sabato 2 luglio 2011

Io e TE












Ci siamo incontrati la prima volta in una tiepida mattina di Aprile alla stazione di Terni… avevi promesso di arrivare vestito color canarino visto che amavo tanto canzonarti in virtù del lavoro che facevi… una tuta grigia con le bande gialle dicevi… io ti ho creduto e con il cuore in gola ed in mente l’unica immagine che avevo di te, una foto del tuo viaggio di nozze, ti aspettavo sulla banchina del binario 1 in quella tiepida mattina di Aprile.
All’arrivo del treno proveniente da Roma una vertigine, una lieve tachicardia e tanta paura di non piacerti. Poi sei sceso, con il tuo sorriso che tanto ho adorato, un pacchetto con il fiocco giallo in una mano (ancora lo conservo sai?) ed il passo veloce di chi non vede l’ora di arrivare alla meta. Mi hai abbracciato e baciato la guancia, il tuo profumo fresco mi ha avvolto e tutte le paure sono passate perché in quel momento ho capito di essere tornata a casa… 

Dopo un caffè ed una pasta farcita di domande, avevamo fame di conoscerci realmente, siamo usciti dalla stazione e per la prima volta ci siamo resi conto della realtà del posto che avevamo scelto per il nostro primo incontro reale: Terni, la città di San Valentino. "Nulla è mai a caso" ti ho sussurrato io ottenendo in cambio un abbraccio forte, così che il mio respiro si è interrotto... mano nella mano abbiamo cominciato a camminare verso l'ignoto di una città sconosciuta e di un compagno altrettanto  oscuro... il nostro flirt d'altronde era nato tra parole, monitor e tastiera... frammentati da ore di chiacchiericcio telefonico.

Mi tenevi la mano, con la tenacia di chi ha paura di vedersi sfuggire dalle mani il filo del palloncino, ed io mi sentivo così: un palloncino magnifico, svettante nell'azzurro di quel fantastico mattino primaverile. Volevo baciarti, si, volevo assaggiare quelle labbra magnifiche... volevo assaggiare il sapore delle parole che snocciolavi allegramente... tra una chiacchiera, una domanda, siamo arrivati in un parco, minuscolo, proprio al centro della città vecchia... ed incredibilmente isolato tanto da divenire il nido delle nostre piccole coccole... ti sei seduto sul muretto e mi hai attirato tra le tue gambe e finalmente il calore delle tue labbra sulle mie... il tuo sapore... il tuo calore... quanto ho amato i tuoi baci... divenuti poi l'anticamera di ogni nostro amplesso... amavi baciare, tanto quanto l'amo io... siamo riusciti a baciarci per due ore continuative... scambiandoci ogni conoscenza di cui avevamo bisogno... una coppietta di adolescenti, passando dietro di noi, ha ridacchiato... eheheh certo, non è normale vedere una coppia di vecchietti amoreggiare su un muretto... ma il tempo torna indietro quando si incontrano due anime... e ritrovare l'ardore, la curiosità, la dolcezza dei 16 anni è stato stupendo dopo anni di sesso matrimoniale fatto di doveri ed urgenze...

12 commenti:

Bad Hands ha detto...

c'è un po' di malinconia....
ma riesce a piacermi molto.

solodimattina ha detto...

Solo due amanti possono arrivare a sentirsi così. Io ne avevo 34 lei 32 e clandestinamente ci sentivamo come due volte 17 enni e due volte 16 enni. Non c'è malinconia ma solo felicità nel sentirsi così. E fortunato è chi l'ha potuto vivere e rivivere più volte.

UnLupoinToscana ha detto...

la potenza di internet............ ;)

rita ha detto...

..e allora perchè ricordarlo a me mette così tanta tristezza?

Irriquieta ha detto...

@Bad Hands grazie

@solodimattina hai proprio ragione... non riesco a capire per quale meccanismo intrinseco ma ho provato emozioni così forti solo quando in situazione di illegittimità... forse perchè si è fortunatamente molto più complici??? La complicità è tutto in un rapporto clandestino.

@Rita perchè provi tristezza?

Pupottina ha detto...

quando ci si ama tutto è possibile e a qualsiasi età
è molto bello e nostalgico questo racconto
anche se non si è giovani, non si devono perdere i 16 anni che si hanno dentro

Luisa ha detto...

Io credo che tu abbia provato emozioni tanto forti perchè in quella illegittimità sei stata finalmente, e forse per la prima volta, te stessa........una te che mai avevi visto prima.
È incredibile come emerga la nostra vera natura quando non mettiamo limiti a noi stessi.
Bellissimo scritto
Ti invito a visitare il mio Blog

Luisa

cooksappe ha detto...

sara' stata la farcitura della pasta..

Damned ha detto...

E' un peccato che tu non scriva più da luglio.... Era molto bello questo blog...

fresia ha detto...

allora io credo che la tua è solo frustazione e se credi di non essere capita dal mondo dai famikliari, da tuo marito il problema è unicamente tuo Cercati ti sei smarrita e nn è certo tradendo tuo marito che avrai la tua amata felicità!!!! Buona fortuna!

solodimattina ha detto...

@Fresia....il tuo è solo un giudizio...non c'è comprensione...non ha che vedere con la vita...se tutti noi potessimo trovare la felicità solo in noi stessi non dovremo più relazionarci ed il resto ci è indifferente...ma la vita purtroppo ci rende partecipi...

UIFPW08 ha detto...

sana complicità..